lunedì 15 agosto 2016

Emil Zátopek

Il nostro ricordo a cinque cerchi è dedicato ad uno sportivo Cecoslovacco, Emil Zàtopek e alle sue tre medaglie d’oro conquistate alle olimpiadi di Helsinki nel 1950.
Emil Zátopek nasce nel 1922 in Cecoslovacchia; sino all’età di 18 anni non si interessa minimamente all’atletica. L’incontro con tale disciplina avviene quasi per caso: è infatti per un’impostazione del proprio supervisore della fabbrica di scarpe in cui lavora, che Emil inizia a correre. Ben presto la corsa diviene una passione per il giovane; allenamenti pesanti, spesso correndo per miglia nella neve indossando stivali da guerra, ne temprano il carattere oltre che il fisico.

domenica 14 agosto 2016

Hitler e il campione afroamericano Owens

Oggi, la storia che abbiamo scelto dallo scrigno della memoria olimpiaca, ci porta nella Germania nazista e allo storico incontro tra Hilter e il campione afroamericano Owens.
Europa, 1936: i totalitarismi impazzano, dilagano; il fascismo in Italia, il Nazismo in Germania e il franchismo che inizia quella guerra civile che lo condurrà ad imporsi in Spagna in pochi anni. In questo clima di forti tensioni ci si appresta ad avvicinarsi ai Giochi tedeschi. Si, proprio quella Germania nazista e razzista avrà il paradossale compito di incarnare, almeno per alcuni giorni, quegli ideali di fratellanza universale propria dello spirito di Olimpia. Una scelta “figlia” dell’epoca di Weimar e a nulla valgono le proteste del presidente americano Franklin Delano Roosevelt che vorrebbe un cambio di sede, si va a Berlino.

sabato 13 agosto 2016

La vittoriosa sconfitta di Dorando Pietri

Non sempre umanità e generosità sono amiche dello sport, a volte queste nobili virtù possono essere la causa di una “vittoriosa” sconfitta. Come è successo a Dorando Pietri.
Siamo nel 1908 nell’Italia giolittiana, alle prese con una forte migrazione, un sud in condizioni disagiate ed un’industria in fase di decollo. Roma suo malgrado rinuncia – con una buona dose di realismo – ad ospitare i Giochi olimpici che tanto de Coubertin avrebbe voluto si svolgessero nella “città eterna”. Tuttavia a Londra, scelta al posto di Roma, l’Italia saprà farsi valere grazie, e soprattutto, alla figura del “piccolo” grande Dorando Pietri.

venerdì 12 agosto 2016

Dalla Calabria in tutta Italia, Voltarelli canta Profazio

Peppe Voltarelli
L’omaggio di Peppe Voltarelli all’antesignano del folk revival in Italia continua a riscuotere consensi e apprezzamenti nel tour di presentazioni e concerti che ha già toccato trenta città italiane, da Reggio Calabria a Trieste, da Roma a Milano, con numerose presenze nei palinsesti radiofonici e televisivi, come il recente passaggio negli studi Rai di Uno Mattina. Appuntamenti che hanno avuto il merito di riportare al centro dell’attenzione un pezzo significativo della cultura calabrese e di esaltare la componente d’autore dell’opera di Otello Profazio che proprio quest’anno ha avuto una consacrazione con il Premio Tenco: un riconoscimento che premia anche l’impegno dell’editore Squilibri che a Profazio ha dedicato già tre volumi, oltre al cd-book Voltarelli canta Profazio, e che si appresta a ripubblicarne tutta la discografia al fine di evidenziarne l’importanza e il valore.

Una “pazza” maratona

Felix Carvajal
Ben ritrovati ad Olimpia Racconta, Rio2016 in questi giorni ci sta regalando tante emozioni e accadimenti che entrano a pieno titolo nella storia dei giochi olimpici. Le medaglie vinte dagli italiani, le cadute dalla trave di Vanessa Ferrari e dell’olandese Van Vleuten nel ciclismo femminile. Tutti avvenimenti che vanno ad arricchire quelli che in questi giorni vi stiamo raccontando. Nella puntata di ieri vi abbiamo raccontato la disorganizzazione delle prime olimpiadi dopo quella di Atene del 1896, mettendo a fuoco le edizioni di Parigi e St. Louis. Oggi ripartiamo proprio di questa edizione, era il 1904, la terza edizione dell’olimpiadi durò quasi quattro mesi dal 1 luglio al 29 ottobre.

giovedì 11 agosto 2016

Disorganizzazione olimpica

Oggi torniamo a parlare delle prime edizioni delle olimpiadi moderne, la fiamma olimpica partita da Atene nel 1896 si avvia verso il nuovo millennio inciampando nella disorganizzazione olimpica francese e americana.
Una volta archiviata l’edizione ateniese del 1896 e messo in soffitta il XIX secolo, ecco che il Novecento si apre ospitando la seconda edizione delle Olimpiadi moderne, in una Parigi dei café-chantant, del Post-Impressionismo e della Belle Époque. Il giornalista sportivo francese Gaston Meyer un giorno affermò: «È un miracolo che l’olimpismo sia sopravvissuto ai Giochi del 1900 a Parigi»; ed effettivamente dopo l’edizione ateniese del 1896, sia nel 1900 in Francia che nel 1904 a St. Louis (USA) le Olimpiadi non brillarono per efficacia e organizzazione.

mercoledì 10 agosto 2016

Cade uno stereotipo secolare, i single non sono tristi

Non tristi e soli, alla disperata ricerca di un’anima gemella. Le persone single sono invece più aperte alle esperienze di quelle che hanno scelto la vita di coppia, hanno un maggiore senso di autodeterminazione e sono più propense ad una maggiore crescita e sviluppo psicologico. A rivelarlo è la ricerca ‘Quello che nessuno ti ha mai detto sui single’, presentata al 124/esimo convegno annuale della American Psychological Association che si è appena chiuso a Denver, negli Stati Uniti.
I single – in Italia secondo dati Censis del 2011 sono oltre 7 milioni – sono ancora ‘vittime’ di stereotipi secolari che i ricercatori dell’Università della California-Santa Barbara hanno deciso di smontare.