lunedì 29 febbraio 2016

Alex Britti: una vita con la chitarra

In questa puntata ospite Alex Britti, cantautore romano che vive in simbiosi con la sua Chitarra. A distanza di due anni e mezzo pubblica un nuovo disco registrato in studio dal titolo "In Nome dell'Amore". Oggi ad On The Stage ci presenta il nuovo singolo e il tour che partirà a Marzo. Buona Musica... <Ascolta la Puntata>

#Bacosando - IL RISCHIO DELL'AUTODISTRUZIONE

ovvero, del sottile filo che separa lo scientificamente possibile dall'eticamente ammissibile





civ. Giulio Bacosi, Avvocato dello Stato
www.democrazianelleregole.it
www.facebook.com/civ.giuliobacosi

domenica 28 febbraio 2016

Tosca e Il grande dittatore

Nuova Puntata di on The Stage. Sul palcoscenico radiofonico di Fabrizio Silvestri oggi sale Tosca, interprete raffinata e elegante impegnata al Teatro Eliseo di Roma con "Il Grande Dittatore" trasposizione teatrale del film satira antinazista scritta, diretta ed interpretata da Charlie Chaplin nel 1940 mentre l'Europa veniva invasa dal Terzo Reich. Grazie a lei e a Massimo Venturiello,  quel capolavoro di ironia, sarcasmo e verità oggi, per la prima volta viene rappresentato in teatro per la regia dello stesso  Venturiello insieme a Giuseppe Marini.

sabato 27 febbraio 2016

La PreProduzione

Nella settima puntata di Pianeta Cinema – Viaggio all’interno della celluloide continuiamo a parlare di pre-produzione e in particolare del ruolo dell’aiuto regista. Spiegheremo in cosa consiste il suo lavoro e perché è fondamentale in questa fase. Parleremo anche dello spoglio della sceneggiatura e di come si formula un piano di lavorazione che possa eliminare quasi del tutto ogni possibilità di errore durante la fase di riprese. <Ascolta la Puntata>

sabato 20 febbraio 2016

Quale ginnastica fa bene al cervello?

«Lavora sodo, divertiti un sacco», dicono gli americani. Ma la filosofia del work hard potrebbe non essere sempre l’ideale. Non quando il lavoro è quello che si fa in palestra, e non se i potenziali benefici che andiamo a misurare sono quelli cerebrali. Che l’esercizio fisico possa essere utile a mantenere in forma non solo il corpo ma anche la mente non è una novità, ma ora uno studio pubblicato sulJournal of Physiology suggerisce che alcuni tipi di allenamento potrebbero essere più efficaci di altri nello stimolare la produzione di cellule nervose e contrastare (si spera) l’invecchiamento del cervello. Il running sarebbe molto meglio del training a intervalli, che comunque è meglio del sollevamento pesi. La maggior parte dei nostri neuroni è stata prodotta quando eravamo ancora nel grembo materno. La proliferazione nel cervello fetale, in effetti, è talmente esuberante che la metà dei neuroni viene eliminata ancor prima del primo vagito. La selezione continua con il passare degli anni, anche se a un ritmo rallentato e parzialmente compensata dalla produzione di cellule nuove.

lunedì 4 gennaio 2016

Pino Daniele, l'uomo in blues

Un grande della musica italiana, scomparso proprio il 4 gennaio di un anno fa, stroncato da un infarto. Qual è il vostro ricordo? Quale canzone ricordate con maggiore emozione? Ve le faremo ascoltare on air nel corso del programma #inviaggioconlaradio, condotto da Francesco Vitale e Andrea Meloni. Postate qui sotto i vostri messaggi, oppure via mail a redazione.inviaggioconlaradio@gmail.com. A vostra disposizione anche la sms line 351.2366300.

L'uomo in blues della musica italiana è stato un artista tra i più amati e ricercati di sempre, stimato come pochi dai suoi colleghi per la sua infinita generosità.

Nato a Napoli, dopo il diploma di ragioniere imbraccia la chitarra in vari gruppi, quali "Batracomiomachia" e "Napoli Centrale", dove conosce James Senese. Nel 1976 incide il suo primo 45 giri (con le canzoni "Che calore" e "Furtunato"), che anticipa di un anno l'album d'esordio Terra mia, strettamente legato alla tradizione partenopea, con brani destinati a diventare suoi cavalli di battaglia: 'Na tazzulella 'e cafè e Napule è

giovedì 31 dicembre 2015

Inchiostro, il libro di Alessia Giulimondi (intervista)

Alessia Giulimondi
L'Autrice ha solamente 16 anni, ha iniziato a scrivere il libro ancora più giovane e già sfogliando le prime pagine si percepisce la capacità descrittiva dei personaggio e delle storie.
Un libro che ci permette di viaggiare nel tempo attraverso la storia (la seconda Guerra Mondiale) e i luoghi (la Germania), senza dimenticare l'importanza dei sentimenti. <Ascolta l'intervista>

Nigel ha appena perso il padre, accidentalmente trova nella sua soffitta una lettera indirizzata a lui da parte del genitore. La apre e comincia a leggere…
Siamo a Berlino all’inizio dell’estate del 1944. Due ragazzi, Giacomo e Greta, si incontrano. Lei è tedesca, “figlia”(di chi?) e lui un ragazzo italiano che ha perso la famiglia. I due intraprendono un viaggio, diretti a Roma, ma le cose saranno più complicate del previsto.